Nel 2013, a causa anche dell’avanzare dell’età del professor Lagati, una parte dell’organizzazione viene delegata a Chiara Cottino, arrivando al 2015 quando le venne affidata la completa gestione della Settimana Estiva, in tutti i suoi aspetti. Si è manifestata fin da subito la necessità, sia a livello burocratico che pratico, di creare un ente vero e proprio per la direzione e il coordinamento della Settimana Estiva Lagatiana. Per questo motivo, il 3 Agosto 2017, chiara insieme ai volontari che da diversi anni erano al suo fianco, danno vita all’associazione denominata “Associazione di Volontariato Flauto Magico”. 

Nel 2018 decidono di associarsi anche due genitori ormai veterani nel mondo della Settima Estiva, proponendo di rivolgere le attività non soltanto a bambini con Trisomia 21 di età compresa tra gli 0 e i 6 anni, ma di estendere anche ad una fascia di età compresa tra i 7 e i 12.

Gli obiettivi e le finalità dell’Associazione sono molteplici:

  1.  Aiutare, orientare e informare le famiglie di bambini con disabilità, in particolare con Trisomia 21 (Sindrome di Down), sensibilizzandole su:
  2. intervento precoce per bambini 0/3 anni;
  3. conoscenza degli approcci metodologici utili al potenziamento cognitivo;
  4. conoscenza delle leggi che garantiscono l’integrazione sociale;
  5. approcci che facilitano competenze utili alla vita autonoma;
  6. metodologie educative utili alla facilitazione dell’inclusione scolastica e sociale;
  7. approcci utili alla facilitazione dell’inserimento lavorativo;
  8. innovazioni tecnologiche utili alla vita autonoma.
  9. Diffondere i risultati di studi e ricerche sulla Trisomia 21 e sulle altre forme genetiche che comportano limitazioni alla funzionalità intellettiva.
  10. Promuovere l’educazione della popolazione, in particolar modo dei giovani, sulle problematiche delle persone con disabilità, l’integrazione sociale e il rispetto della diversità come ricchezza.

Fondamentale è quindi creare dei rapporti interpersonali fondati sulla fiducia reciproca, non solo tra i soci ma tra tutti gli attori sociali che vengono a contatto con le iniziative proposte da quest’ultima. La strada che ha deciso di intraprendere l’Associazione per portare avanti questi scopi è quella di non porre muri tra essa e il mondo circostante: mantenere relazioni proficue con il territorio dove opera, con le associazioni che trattano tematiche similari e non, cercando di non porsi limiti nel suo operato, mettendosi costantemente in discussione per poter crescere e migliorare.